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Come negoziare con il trading attivo a livello istituzionale

Come negoziare con il trading attivo a livello istituzionale

Recenti studi hanno evidenziato che circa il 20% dei trader professionisti esegue in media operazioni su blocchi ETF superiori a $ 100 milioni annui. Quasi un terzo (il 42%), vanta inoltre più di 50 scambi ETF al mese con le istituzioni europee più attive di tutte. Queste appena elencate sono alcune delle caratteristiche su cui i professionisti negoziano con un trading attivo a livello istituzionale.

 

Le preferenze dei trader istituzionali

Gli ordini a rischio sono i mezzi più comunemente usati per fare del trading attivo a livello istituzionale e scambiare gli ETF fuori borsa, con il 41% dei trader istituzionali che usa la metodologia come principale preferenza. Oltre il prezzo di rischio (risk pricing), il 24% circa delle istituzioni, utilizza la negoziazione algoritmica e il 23% utilizza la determinazione del valore patrimoniale netto (NAV). Gli ETF che offrono esposizione a titoli sottostanti meno liquidi e presentano una volatilità dei prezzi, sono spesso i principali candidati a essere scambiati utilizzando il pricing del rischio, al fine di fornire agli investitori una certezza che non otterrebbero attraverso i prezzi del NAV. Poiché gli investitori istituzionali cercano di rafforzare le allocazioni a ETF più complessi che tracciano sottostanti più illiquidi, le capacità dei market maker si stanno concentrando maggiormente.

 

I vantaggi chiave del trading attivo istituzionale

I vantaggi chiave includono la loro volontà di impegnare il capitale fisso, il loro investimento nella tecnologia di negoziazione e una concentrazione maggiore propri sugli ETF. Inoltre va sottolineato che un recente sondaggio di ETF commissionato da Jane Street1, 210 ha evidenziato che gli investitori istituzionali hanno condiviso approfondimenti su come affrontano il trading dell'ETF, le controparti con cui lavorano e come valutano la liquidità. Tra le 210 risposte, circa il 41% proviene dagli Stati Uniti; Il 38% dall'Europa e il 21% dall'Asia. Molti dei partecipanti sono delle grandi istituzioni, con una gestione di circa il 22% di risorse superiori a $ 100 miliardi (€ 85 miliardi). Più della metà delle istituzioni intervistate gestisce invece più di $ 10 miliardi. Il suddetto sondaggio ha tra l’altro evidenziato che gli ordini a rischio sono i mezzi più comunemente utilizzati per scambiare gli ETF fuori borsa, con il 41% degli intervistati che cita la metodologia come loro principale preferenza.

 

I vantaggi del risk pricing

I vantaggi del risk pricing secondo il parere degli esperti, sono notevoli; infatti, quando si scambia un ETF in cui la liquidità su schermo è estremamente grande rispetto alle sue dimensioni, normalmente si trader istituzionali usano un algoritmo elettronico per eseguirlo. Nei casi in cui le dimensioni di trading sono più grandi o superano il volume medio giornaliero (ADV), i titoli sottostanti sono molto liquidi, e questo è il momento in cui gli operatori utilizziamo i prezzi a rischio.

Per i prodotti che si scambiano sottilmente o fanno riferimento a sottostanti meno liquidi, o entrambi, la determinazione del prezzo del rischio può portare benefici alle istituzioni che svolgono operazioni a blocchi. La certezza dei prezzi al momento del commercio può essere particolarmente utile in condizioni di mercato incerte; infatti, dove c'è un picco nella volatilità, il trader cercherà di eseguire l’operazione il più rapidamente possibile.

 

Le controparti per negoziare gli ETF

Diverse aziende competono per gli ordini ETF, con le tradizionali banche d'investimento che cercano posizioni accanto ai broker. Questi ultimi

accoppiano i cercatori di liquidità con i fornitori di liquidità. Sono in pratica la controparte più comunemente utilizzata e quindi ben il 34% dei commercianti di ETF istituzionali riferisce di collaborare con i broker online. In riferimento a quest’ultimo, vale la pena sottolineare che per fare del trading attivo a livello istituzionale STOFS, è uno dei più affermati del settore, sia per la competenza che per la trasparenza con cui si propone alla clientela. Il sito tra l’altro vanta anche una piattaforma funzionale come la MetaTrader 4, ovvero un software con oltre 300 strumenti tecnici indispensabili proprio per i trader istituzionali.

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Tutto ciò che c’è da sapere sui segnali di trading

Tutto ciò che c’è da sapere sui segnali di trading

I segnali Forex sono essenzialmente delle idee commerciali che indicano le tendenze del mercato in tempo reale. Negli ultimi anni sono diventati molto popolari tra i debuttanti del forex, ma anche gli operatori professionali li utilizzano per le loro attività.

Come funzionano i segnali di trading

Il metodo per usare i segnali di trading è facile da apprendere è prevede un piano di adesione dei trader nei confronti del broker che li offre. I membri devono solo seguire i segnali live e copiarli manualmente sulla propria piattaforma di trading aprendo una posizione di acquisto / vendita in base ai dati del segnale attivo.

 

I segnali FX sono essenzialmente idee commerciali. Il trader riceve la posizione (buy / sell) pubblicata sulla pagina specifica dedicata ai segnali insieme ai livelli stop loss (SL) e take profit (TP). Tutti i commercianti devono quindi copiare il prezzo di mercato quando il segnale diventa attivo.

 

Integrare nel sito web gli FX Signal è possibile per chiunque: bastano soli cinque minuti senza alcuna conoscenza di programmazione. Fatto ciò, occorrerà semplicemente individuare i segnali in ingresso con una certa precisione in modo da poter iniziare a raccoglierli e, se i profitti si rivelano sostanziosi, scaricarli nel proprio conto. I segnali di trading sono utilizzabili ogni giorno e in qualsiasi mercato quindi sono ideali per Futures, Forex, O / ETF. In definitiva, si tratta di massimizzare i profitti senza rimanere per ore attaccati al PC a cercare di indovinare il risultato.

 

Un broker affidabile ottimizza il risultato

I segnali di trading vengono visualizzati automaticamente sul grafico con avvisi e notifiche via e-mail forniti dal broker scelto non appena vengono pubblicati, in modo da non perdere la possibilità di fare soldi. Il ruolo del broker in questo caso è importante poiché se serio, può garantire sicurezza sulle transazioni e soprattutto avendo una trasparenza commerciale che lo contraddistingue, applica una leva finanziaria accettabile che, per essere definita tale, non deve superare il rapporto 500:1 di valore.

 

Il broker che ha questi importanti requisiti oltre ad altri, è sicuramente quello denominato STO company, il quale interagisce sui mercati con strumenti e software adeguato. Per fare un esempio, basta citare una delle piattaformepiù rinomate del settore; infatti, parliamo di quella denominata Metatrader 4 che è altamente professionale, con una grafica interattiva molto funzionale, una visualizzazione facile ed intuitiva e contiene tutti gli strumenti essenziali per fare del trading online di successo come ad esempio quelli relativi a strategie specifiche, gli immancabili grafici ed ovviamente la sezione dedicata ai segnali di trading.

 

Il ruolo del broker è fondamentale

Per fare in modo che i trader eseguano correttamente i loro scambi, il broker svolge un ruolo determinante e con delle regole ben precise per massimizzare il risultato. Molte persone si affidano a dei broker che commerciano materie prime per ricevere consigli e raccomandazioni di trading. I broker a loro volta, se affidabili come nel caso di STO company, rendono più facile il trading specie nel caso in cui le persone affiliate sono dei principianti e intendono iniziare a commerciare con le materie prime. Il mercato di queste ultime può, infatti, apparire difficile da comprendere all'inizio e molti probabilmente non riuscirebbero a scambiarle mai senza l'aiuto di un broker capace e soprattutto affidabile.

 

Infine, va sottolineato che il servizio clienti di STO – attivo per 24 ore al giorno e dal lunedì al venerdì – consente ai nuovi trader di sottoporre in qualsiasi momento ogni tipo di quesito agli esperti, anche in merito ai segnali di trading. Un conto demo tuttavia è un ottimo modo per fare un tirocinio educativo tale da formare l’aspirante trader con investimenti simulati, quindi con la manipolazione di valute virtuali. Una volta diventato esperto, il trader stesso può sentirsi finalmente pronto per investire dei soldi reali, avendo anche alle spalle un broker serio ed affidabile. Quest’ultimo, infatti, gli invierà i segnali di trading, consentendogli di elaborarli facilmente e metterli in pratica per massimizzare i suoi guadagni sull’acquisto di valute, titoli o materie prime. 

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Correlazioni Forex e strategie operative

Correlazioni Forex e strategie operative

Il Forex è il mercato finanziario in cui si trovano correlazioni tra coppie di valute, che permette di guadagnare col trading. Le valute vengono scambiate nei quattro cambi principali: euro/dollaro, sterlina/ dollaro, dollaro/yen, euro/yen. Per capire le correlazioni Forex, si devono avere conoscenze molto approfondite dell’uso di strumenti di analisi tecnica e statistica.

Generalmente nel Forex ci si può trovare in una situazione normale detta Risk on, in cui, come dice la parola, la situazione si svolge nella totale normalità, senza tensioni.

Risk off, invece è la condizione che si presenta incerta e tesa, nella quale si nota uno spostamento della liquidità verso attività meno rischiose (tipicamente il Bund tedesco).

La correlazione statistica

Le correlazioni Forex misurano il grado di dipendenza tra due variabili. Si supponga che X e Y siano variabili casuali a valori reali (le serie storiche di due azioni), con medie E(X), E(Y) e varianze var(X), var(Y).

La covarianza (cov) di X e Y è definita come:

 cov(X,Y) = E{[X – E(X)][Y – E(Y)]}

la correlazione (cor) di X e Y è:

cor(X,Y) = cov(X,Y) / [sd(X) * sd(Y)]

Anche se le correlazioni cambiano costantemente nel corso del tempo, alcuni rapporti di cambio conservano un loro coefficiente di variabilità storico.

Strategie operative in base alle correlazioni

L’analisi delle correlazioni del cambio sul quale si vuole operare, può aumentare le probabilità di successo di tale operazione. Ad esempio esistono cambi come l’euro/dollaro e il dollaro/franco svizzero che mostrano correlazioni negative elevate su ogni time-frame analizzato.

Vuol dire che, prima di entrare al rialzo sull’euro/dollaro si può cercare una conferma (al ribasso) sul grafico del dollaro/franco svizzero. Così come si può decidere di anticipare l’uscita da una posizione individuando una situazione di debolezza su un cross positivamente molto correlato rispetto a quello sul quale si sta operando.

L’euro/dollaro e il dollaro/franco svizzero, sono uniti da una correlazione negativa che tende all’unità: cioè, quando l’euro/dollaro sale il dollaro/franco svizzero scende e viceversa. Quando l’investitore opera sul mercato, si comporta in modo tale da duplicare il rischio, in quanto tende a detenere contemporaneamente posizioni con correlazione prossima all’unità, per esempio euro/ dollaro e sterlina britannica/dollaro.

Cambio sterlina britannica/dollaro

Il cambio sterlina britannica/dollaro chiamato “cable”, è una coppia di valute tra le più importanti del mercato valutario del Forex, ciò è dovuto ai forti legami finanziari esistenti tra i due Stati. Durante la crisi finanziaria del 2008 il range giornaliero (volatilità) della coppia di valute è salito anche 385 Pips. Nei primi mesi del 2012, la differenza tra il massimo e il minimo giornaliero oscilla tra i 350 e i 180 Pips al giorno.

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Broker Forex: scegliere la qualità per ottenere il successo

Broker Forex: scegliere la qualità per ottenere il successo

Come per l’acquisto di un qualsiasi prodotto, la qualità è sinonimo di efficienza anche nel settore degli investimenti. E un prodotto di qualità è sempre certificato, così come accade per i broker forex. E’ possibile affermare che il trading online sia il prodotto più chiacchierato del momento in rete. Purtroppo, la disinformazione ha generato un po’ di caos sull’argomento, soprattutto in relazione alle funzioni e ai servizi di un intermediario di trading. Di seguito proveremo a fare un po’ d’ordine, a capire l’importanza della scelta di un broker finanziario e a imparare come operare tale scelta.

Broker Forex: dalla regolamentazione ai servizi

Aprire un conto di investimento presso un intermediario finanziario è un po’ come aprire un conto in banca. Sarà necessario fornire tutta la documentazione del caso e poi effettuare un primo deposito.

Molte persone sono spaventate dal fatto che, con il trading forex, ciò non avvenga in modo diretto, ma per vie telematiche.

Innanzitutto, gli scambi valutari in sé avvengono tramite reti informatiche. Dunque, se ci si fida del meccanismo di base del mercato, perché non ci si dovrebbe fidare delle modalità per averne accesso? Ovviamente, il concetto di fiducia non può prescindere dalla legalità.

Le attività dei broker finanziari sono infatti regolamentate e vigilate da enti competenti. Nel caso dell’Italia, gli organi di vigilanza di riferimento sono CySEC e CONSOB.

Un broker in possesso di una regolare licenza operativa è un broker che tutela i propri clienti, che si adopera per la trasparenza informativa in relazione a tutti i propri servizi e che garantisce la qualità della propria offerta.

Premesso questo, un intermediario affidabile ha, in linea generale, il compito di:

  • Consentire al trader di formarsi (teoria e pratica del trading);
  • Consentire all’investitore l’accesso ad una piattaforma di trading veloce e facile da usare;
  • Gestire i conti clienti;
  • Offrire supporto e assistenza; avere costi competitivi;
  • Fornire al cliente tutti gli strumenti necessari per portare a termine una negoziazione.

Gioco in Borsa: i dubbi sui bonus di trading

Chi naviga quotidianamente su internet, si sarà certamente imbattuto in numerose pubblicità di bonus e incentivi offerti dagli intermediari del Forex. Ma cosa significa?

Facciamo un esempio molto semplice. Immaginiamo un nuovo operatore telefonico che, per attrarre più clienti, offra un bonus da 30 euro a tutti i nuovi utenti, da spendere in telefonate. Con gli incentivi dei broker forex funziona più o meno allo stesso modo.

Chi ha un minimo di esperienza nel settore sa che operare tramite un bonus significa poter fare esperienza senza spendere soldi propri. Ovvero uno dei vantaggi più interessanti del trading con le valute.

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Trading online, cos’è la CySec

Le crescenti opportunità di poter effettuare operazioni finanziarie e quindi attività di compravendita di vari prodotti su diversi mercati, quali quello azionario, valutario, delle materie prime e Forex, ha permesso a diversi soggetti, più o meno esperti, di potersi avvicinare al cosiddetto trading online. Questo tipo di trading, denominato in questa maniera in quanto effettuato per mezzo di semplici dispositivi elettronici e piattaforme internet, presenza aspetti positivi e negativi.

Se da un lato infatti vi è la possibilità di accedervi in maniera semplice, attraverso appunto un computer ed una connessione internet, e permessa a tutti, dagli operatori esperti ai semplici appassionati del settore e, inoltre, consente a questi di ottenere dei profitti; dall’altro le operazioni effettuate possono non solo presentare anche alcuni rischi finanziari, ma anche il pericolo di affidarsi a piattaforme o broker inaffidabili o non autorizzati.

E proprio per evitare il più possibile quest’ultimo tipo di problemi che a livello nazionale ed europeo sono state create delle autorità di controllo e di regolamentazione per questo settore. Tra le più famose vi è la CySec. Andiamo a comprendere meglio cos’è questo ente e come svolge la sua attività di controllo, a livello nazionale e continentale, sui diversi soggetti che offrono anche piattaforme per effettuare il trading online.

​Cos’è la CySec

Acronimo di “Cyprus Securities and Exchange Commission” è una commissione di vigilanza con sede nella parte greca dell’isola di Cipro. Fondata come società pubblica nel 2001, l’ingresso del Paese nell’Unione Europea nel 2004 ha permesso a tutte le società registrate nell’isola di poter operare liberamente a livello europeo. Tra queste, numerosissime sono quelle di broker specializzati soprattutto nel mercato Forex.

Coloro che vogliono quindi svolgere delle attività finanziarie e quindi del trading online, utilizzando broker e piattaforme specifiche, possono trovare tra i servizi offerti dalla CySec una sorta di albo di quelli più affidabili, sicuri, autorizzati e regolamentati. Inoltre tali broker devono possedere non solo requisiti particolari ed una licenza per poter operare, ma sono anche sottoposti a controlli periodici di natura fiscale ed amministrativa.

​Attività svolta

La CySec è chiamata a svolgere varie attività di controllo e, di conseguenza, possiede responsabilità di diversa natura. Innanzitutto, essa ha un compito di supervisione e controllo di tutte le società quotate presso il Cyprus Stock Exchange e relative loro transazioni. Tale controllo si estende anche naturalmente a broker, imprese di intermediazione, società di consulenza finanziaria, di investimento e gestione di fondi.

Altri compiti sono il rilascio di licenze alle suddette società, oltre che anche a consulenti finanziari e broker. In caso di inadempienze e violazioni di normative o regolamenti nazionali o europei di diversa natura da parte di tutti questi soggetti, la stessa CySec ha il potere di emanare varie tipologie di sanzioni e penalità. Questa commissione è, a sua volta, sotto la supervisione ed il controllo del governo cipriota.

 

 

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Il trading online tra vizi e virtù

Molto si parla di trading online, delle sue grandi potenzialità, ma anche dei suoi limiti e, soprattutto, dei rischi che porta con sé, trattandosi pur sempre di un’attività finanziaria di investimento. Tuttavia, il trading è uno dei protagonisti indiscussi della scena mediatica soprattutto sul web. L’attrazione per il mondo della finanza online è molto forte in questo momento e gli investimenti in rete rappresentano uno degli strumenti più utilizzati dagli italiani che intendono investire nel mercato della finanza, magari arrotondando un po’. D’altro canto, le piattaforme di trading online sono molto popolari oggi, in Italia come in altri Paesi, e spesso giornali economici e non si occupano da vicino di questo argomento, approfondendo i suoi meccanismi, il funzionamento, i limiti e le grandi potenzialità che la finanza online offre agli investitori.

Se in un primo momento la diffidenza e i timori verso questo mondo rappresentavano la parte preponderante dello stato d’animo degli investitori italiani, oggi in molti sono più che altro attratti dal trading online e cercano di capirne vizi e virtù.

In ogni caso, questo strumento porta con sé comunque una buona dose di rischio, aspetto che non si deve mai sottovalutare. Si tratta pur sempre di operazioni finanziarie che hanno a che fare con titoli, prezzi, azioni, valute e così via. Sarà pure finanza virtuale, ma sempre di denaro si tratta per capirci! Quando si fanno investimenti, anche sui mercati online, si usa comunque denaro e occorre sempre una generosa dose di prudenza.

Vediamo allora le opportunità e i limiti del trading online.

Le virtù del trading

Il trading online offre molte opportunità. Si tratta di una forma di investimento relativamente facile da mettere in pratica, a patto che si conoscano i meccanismi di base e i suoi strumenti (e che non ci faccia prendere la mano), consentendo quindi anche a chi non proviene esattamente dal mondo della finanza, di portare a casa qualche piccolo successo personale.

Il trading a opzioni binarie è un investimento che si pone a una diversificazione del portafoglio molto immediata e semplice. E il fatto stesso che si utilizzino le opzioni binarie è già di per sé un vantaggio per chi decide di investire, perché in questo modo non si entra nell’asset ma si gioca tutta la partita a suon di previsioni. Quanto più ci si avvicina, tanto più si guadagna. Questo vuole anche dire che se non devo acquistare fisicamente le azioni, posso giocare con piccolissime somme di denaro, svincolandomi anche da tutta una serie di regole a cui altrimenti dovrei sottostare. In questo modo anche le commissioni sono molto più contenute. Tuttavia, l’elemento che più brilla nel capitolo “virtù” è proprio la grande semplicità dello strumento che abbiamo a nostra disposizione.

I limiti del trading

Il limite maggiore del trading online sta tutto in una parola: gioco. Se non fatto in modo consapevole, infatti, può davvero diventare alla stregua del gioco d’azzardo, visto che si tratta di piccole somme di denaro, che, tuttavia, vanno mano a mano a sommarsi tra loro. Qui in ballo ci sono previsioni e analisi di cose che potrebbero accadere ma anche no e quindi occorre sempre la massima prudenza.

 

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Trading online vs asset allocation oculati!

Una delle informazioni più preziose imparate da qualsiasi esperto di trading è quella relativa alla gestione del proprio asset allocation. I docenti, per asset allocation intendono l’insieme di tutte le forme di investimento effettuate per creare ricchezza. Dagli investimenti a basso rischio fino al trading online dei derivati.

Quello che colpisce i neofiti sono generalmente i numerosi esempi di persone diventate ricchissime utilizzando la divisione degli asset in maniera corretta. Sui blog e siti che parlano di trading online, di forex, di trading dei derivati, si trovano numerosissime frasi che esortano a fare trading con la possibilità di guadagni straordinari sfruttando leve eccezionali e tutto in poco tempo. Ma raramente scrivono anche che il rischio di perdere i propri soldi è molto elevato, che solo il 20% delle persone guadagna soldi con il trading dei derivati e meno del 4% ne diventa ricco.

In questo articolo si vuole perciò esprimere il concetto principale appreso nella lunga esperienza di un esperto trader relativamente a ciò che riguarda gli asset di investimento:

Il primo passo è dividere i propri soldi in 2 tipologie:
A) Soldi accumulati che possono essere investiti;
B) Soldi derivati da entrate e rendite che possono essere investiti periodicamente;

Il cumulo dei primi va diviso, tenuto conto anche delle proprie capacità e competenze di investimenti e trading online, nel seguente modo:

Il 40% in prodotti finanziari a bassissimo rischio.
Il 50% in prodotti azionari a lungo periodo.
Il restante 10% in prodotti derivati.

La seconda tipologia di soldi è meglio investirla come segue: Il 25% in piani di accumulo garantiti; Il 25% in piani di accumulo azionari; Il restante 50% per ingrandire il capitale di investimento tra azionario e derivati;

Descritto in questo modo sembra facile. Gestire i propri soldi, comunque, non è mai facile, davvero. Bisogna studiare e anche se si decidesse di domandare ad esperti sulla gestione dei propri soldi, bisogna avere almeno le competenze di base per capire cosa si sta facendo e dove le nostre economie andranno a finire.

Insomma un buon investitore che vuole diventare ricco (e restarci) attraverso il trading online deve dividere i propri investimenti costruendosi un asset allocation oculato.

 

Cosa sono i Trading System?

Per operare sui mercati finanziari, attraverso il trading online, è fondamentale avere una strategia ed una tattica. Chiunque faccia trading, consapevolmente o inconsapevolmente,decide di entrare o uscire dal mercato per un motivo che può essere di carattere intuitivo oppure razionale.

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Trading online e Money management

Nell’immaginario comune chi fa trading online, gioca in borsa e punta su delle azioni o su dei derivati per guadagnare soldi. Questo vale solo per i disorganizzati e ai traders della domenica (giorno in cui non si scambia, del resto).

Il Trader professionista si comporta in un’altra maniera, decisamente più produttiva. Intende il trading online come parte di un suo modello di money management (gestione del denaro). Pensare al trading online, soprattutto se fatto con i derivati, come unica strategia di guadagno e unica strategia per arricchirsi, è decisamente molto rischioso. Non bisogna mai dimenticare che si può perdere tutto, soprattutto se si fa trading con i derivati.

Il modello ideale per guadagnare attraverso i mercati finanziari è quello della gestione dei propri soldi attraverso un’eccellente money management. Esistono molti modelli diversi, alcuni studiati dalle università e proposti da grandi economisti, ma in questo blog vi voglio presentare un modello molto semplice e facilmente applicabile da tutti.

Di seguito presentiamo un buon modello di money management, elencandovi alcune regole che lo compongono:

Il valore dei soldi non è uguale per tutti.

Non tutti i soldi hanno lo stesso peso nel bilancio di una persona o di una famiglia. Non tutti i soldi possono essere investiti, e non tutti i soldi possono essere utilizzati per il trading online. In base al proprio tenore di vita, ai propri averi e alle proprie entrate si può costruire il modello di gestione economica ideale. Sicuramente bisogna destinare parte dei propri fondi alle attività che reputiamo produttive senza intaccare la sicurezza economica della propria famiglia.

Dividere i propri soldi in varie sacche.

Questo è il principio principale che regola questo modello di money management. Non tutti i soldi servono alle stesse cose o possono essere utilizzati per le stesse funzioni. Le sacche hanno scopi diversi e devono essere trattate diversamente.

Le sacche sono le seguenti:

1) Sicurezza economica.

2) Cash flow familiare per mantenere il proprio tenore di vita.

3) Piani di accumulo.

4) Quota per gli investimenti in rendite.

5)  Quota per gli investimenti in borsa (investimenti in azioni + trading online su derivati).

Utilizzare i soldi per il trading online che si è disposti a perdere.

Nessuno vuole perdere i propri soldi. Ma se proprio bisogna rischiare, meglio non toccare né i soldi per la propria sicurezza economica né quelli che servono per vivere decorosamente. Se si utilizzano soldi che possono essere persi, la gestione psicologica del proprio trading online è più agevole e i risultati saranno decisamente migliori.

La vera ricchezza la si costruisce attraverso le rendite.

Per rendite intendo quelle attività che fanno entrare una certa quantità di soldi, periodicamente e nel tempo, senza lavoro, o con pochissimo lavoro (meglio se delegabile).  Parlo di vera ricchezza perché le rendite permettono di preservare il bene più prezioso che abbiamo, il nostro tempo.

Penso inoltre che gli sforzi lavorativi devono essere profusi non solo per riuscire a guadagnare di più, ma soprattutto per crearsi rendite. I soldi meglio investiti non sono soltanto quelli che permettono un ottimo guadagno immediato ma anche quelli che portano a un piccolo guadagno per sempre o per buona parte della propria vita. Insomma meglio un uovo tutti i giorni che una gallina una volta sola.

Disciplina sull’accumulo e sulla gestione dei propri soldi.

Quando si decide di riversare parte delle proprie entrate in una delle sacche sopra esposte, è fondamentale essere disciplinati. Se, ad esempio, è stato deciso, per il proprio money management, che il 10% va sempre nella sacca della sicurezza, non bisogna farsi tentare di utilizzare quei soldi per altri scopi.

Inoltre, parte del proprio tempo deve essere investito nella ricerca e nello studio delle rendite. Nessun uomo si può davvero sentire ricco se per mantenere il proprio tenore di vita (per quanto alto possa essere) è costretto a lavorare sempre.

Queste 5 regole sono ottime per costruire un semplice e potente money management.

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Motivazioni inconsce nel trading online!

Tutti commettono errori quando fanno trading online, chi più chi meno se ne rende anche conto ed è anche in grado di capire qual è stato l’errore.

Ma se questa affermazione è vera perché molti trader cadono spesso nell’errore?

Perché molti trader ripetono gli stessi errori?

La verità è che non si conosce il modo per evitare alcuni degli errori più comuni. Spesso la ragione è che non si capisce che la causa sono le proprie motivazioni inconsce che spingono ad avere un atteggiamento particolare.

Ad esempio ci sono persone che vogliono avere sempre ragione, e spesso, inconsapevolmente, non si rendono neanche conto che hanno commesso un errore, per evitare l’ammissione implicita della sconfitta.

Queste persone sono quelle che difficilmente stabiliscono uno Stop Loss, perché li mette in condizioni di dover accettare anche un caso di perdita.

Anche se consapevolmente si rendono conto che sarebbe la cosa più saggia da fare, trovano tante scuse per non farlo. Spesso si utilizza anche la “razionalizzazione” attraverso il proprio dialogo interno (Per razionalizzazione, in psicologia, si intende un’argomentazione che ha solo l’apparenza della razionalità e viene da noi stessa creata proprio per mettere a tacere il nostro io razionale, che evidentemente obbietta) per non fissare lo Stop Loss. In questo caso non si analizza razionalmente la realtà della borsa e si commettono molti errori nel trading online. Insomma c’è il rischio di raccontarsi uno scenario borsistico non  veritiero e restar convinti che quella descrizione è la realtà.

Quando si dice che la vera differenza nel trading online la fanno le emozioni e la propria gestione delle emozioni, si parla anche delle motivazioni inconsce che possono essere un acceleratore di risultati o un freno pericoloso.

Trader vincenti vs trader perdenti!

Qual è la differenza tra un trader che sa guadagnare e un trader che invece è solito perdere denaro? Cosa fa davvero la differenza nel mondo del trading online? Quali sono le caratteristiche che deve sviluppare un operatore di borsa per guadagnare molti soldi?

Il mondo della finanza si pone queste domande da molto tempo e sono state ipotizzate molte risposte. Chi da molto peso alla conoscenza, chi alla tecnica, chi anche alla buona sorte, ma ultimamente la maggioranza degli esperti è d’accordo sull’affermare che la differenza la fa la psicologia. L’atteggiamento mentale e la gestione delle proprie emozioni sono determinanti per avere successo nel trading online.

A riguardo è utile parlare di uno studio di Terrance Odean che ha raccolto le storie di trading di oltre 10.000 account e ha tirato fuori dei risultati davvero molto interessanti:

La maggioranza dei trader ha fatto peggio del mercato.

Metà dei trader  attivi ha raggiunto il punto di pareggio.

Meno del 20% ha realizzato un guadagno.

Circa l’1% ha realizzato un guadagno importante oltre il 5% mensile.

La maggioranza delle persone, anche se molto preparate perde soldi con il trading online. L’errore principale commesso è quello di tenere a lungo un’azione perdente con la speranza o illusione che possa ritornare a guadagnare o perlomeno a ridurre la perdita. Questo errore è dovuto soprattutto alla cattiva gestione emozionale del trading.

In definitiva si può dire che la gente non perda soldi perché incapace o per mancanza di competenza ma che la principale differenza fra trader di successo e trader che perdono soldi è psicologica. Praticamente, oggi, i trader hanno le stesse informazioni e dopo qualche mese anche una competenza simile, ma i comportamenti e la gestione del trading online è differente.

Trading online, condividere o non condividere le proprie dritte?

Quello che maggiormente piace del mondo del web è l’atteggiamento a condividere ogni forma di informazione e ogni forma di conoscenza. Grazie a questo atteggiamento e a questa “fede” il web si è sviluppato in maniera straordinaria ed è diventato un’enciclopedia alla portata di tutti. Si può trovare tutto a patto di saperla cercare.

Ma questi effetti straordinari, della condivisione di idee e di informazioni, sarebbero così produttivi anche con il Trading online?

Quando si parla di soldi, purtroppo, non si è così tanto disposti a parlare apertamente e a condividere con altri i propri successi o i propri fallimenti. Per quello che riguarda il trading online, inoltre, c’è l’aggravante di trovare strade di guadagno e di non condividerle con altri.

Io personalmente, sono decisamente convinto, che la condivisione, nel medio lungo periodo porta a risultati straordinari per tutti. Tra i benefici maggiori troviamo:

Velocizzare i periodi di apprendimento

L’apprendimento nel trading online   è determinante. Non si possono fare guadagni importanti senza un’adeguata formazione. Più si è preparati e maggiori sono le possibilità di raggiungere guadagni attraverso il trading.

Quando si fa parte di un gruppo di trader che condividono il loro sapere e le loro strategie si possono imparare, molto velocemente, una quantità di informazioni che da solo sarebbe impossibile fare.

Notare cose che da soli sfuggirebbero.

Non possiamo concentrarci su tutte le sfaccettature di una questione, e questo vale in tutti gli ambiti della vita e anche nel trading. Quando si fa parte di un gruppo, spesso, in maniera naturale ogni persona si concentra su qualcosa che magari agli altri è sfuggita.

La possibilità di poter controllare più titoli contemporaneamente.

Uno dei fattori di maggior successo nel trading online è la possibilità di poter controllare su un numero importante di titoli i segnali di entrata o di uscita. Se si è un gruppo si moltiplica il numero di titoli controllabili.

Migliora la gestione delle emozioni.

Il gruppo mitiga gli eccessi emotivi. Si abbassano gli entusiasmi e si controllano le frustrazioni. Un eccellente trader resta in uno stato di lucidità e in uno stato emotivo abbastanza neutro.

Quindi penso che la condivisione, soprattutto tra traders di valore confrontabile può fare davvero la differenza nel trading online.

Effetto delle commissioni nel day trading online!

Le commissioni hanno un grande impatto in termini di redditività nel sistema di day trading online.

Potrebbe succedere che le commissioni diventino la parte che si “mangia” il guadagno creato attraverso una proficua azione di day trading online, perché vengono addebitate in ogni piccola operazione intraday.

Conoscere quanto incidono le commissioni sulla strategia di day trading online permette di migliorare e settare diversamente il proprio sistema di trading online giornaliero per aumentarne la redditività.

Vediamo un esempio per rendere più esplicito l’effetto delle commissioni.

Supponiamo che durante una seduta di borsa di una giornata, vengano effettuate 10 operazioni, ognuna investendo 400€. Per semplificare i calcoli faremo le seguenti ipotesi:

7 volte su dieci guadagniamo 40€

3 volte su 10 perdiamo 40€

Se non ci fossero le commissioni, il guadagno giornaliero complessivo sarebbe stato di 160€ investendo 4000€ con un guadagno percentuale del 4% (niente male per un giorno di trading online).

Ora rifacciamo i calcoli aggiungendo come ipotesi che la commissione è di 8€ (senza parte variabile in percentuale sull’investimento).  Quindi per le 10 operazioni il costo totale per la nostra giornata di trading online è di 80€.

Insomma il guadagno si dimezza creando una resa netta del 2% e non più del 4%.

Quindi quando si opera nel day trading online, bisogna sempre tenere ben chiaro quanto incidono le commissioni sulla redditività delle operazioni in borsa effettuate.

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L’utilità del conto demo forex

Sono davvero moltissimi gli utenti che ogni giorno cercano online la parola Forex in quanto vogliono capire se questo nuovo mondo sia adatto a loro. In molti cercano di capire quali caratteristiche deve avere una piattaforma o meglio Borker per essere ottimale all'inizio della nuova carriera nel mondo valutario. Pariamo dicendo che tutti coloro che vogliono investire nel mondo del forex possono svariare con gli investimenti in quanto possono investire nelle coppie di valute nelle materie prime e anche sui preziosi come oro e argento. Ovviamente per iniziare a fare trading online c'è bisogno di molta dimestichezza e anche un po di nozioni di base. Il nostro consiglio è quello di imparare alcune nozioni base e cercare di non esagerare con gli investimenti. 

 

Per fare l'esperienza necessaria nel mondo del Forex vi è solo un modo ovvero quello di cercare qualche piattaforma di qualche broker che offra un Conto Demo. Il conto demo molto spesso viene anche chiamato Pratice Account. In pratica il conto demo deve essere uguale al conto reale permettendo al trader di effettuare transazioni con materie prime, coppie di valute e di beni preziosi come oro e argento. Il conto demo non serve solo per effettuare pratica con le operazioni di investimento ma serve al futuro trader anche per valutare un eventuale collaborazione con il Broker. Di solito chi tende ad iniziare con un conto demo riesce a capire meglio come funziona il mondo del forex in quanto non investendo soldi reali non ha quell'ansia che gli fa perdere colpi importanti di investimento.

 

Quindi con questo vediamo quanto sia importante nel mercato del Forex il Conto Demo. Il conto demo permette al trader di affrontare ed imparare le svariate operazioni che possono presentarsi nel mondo del mercato del forex senza alcun tipo di spesa. Ovviamente questo può solo giovare al trader in quanto permette di rischiare senza alcuna spesa, e poi tutta la pratica che viene effettuata può essere messa in atto quando si andrà ad investire con soldi reali. Ma anche un condo demo deve avere delle caratteristiche che il trader deve guardare prima di registrarsi, andiamo a vedere quali sono queste caratteristiche. Per prima cosa dobbiamo controllare che anche nel conto forex i prezzi devono essere aggiornati in tempo reale come avviene per il mercato reale, poi il conto demo non deve avere nessuna scadenza in quanto il trader deve avere tutto il tempo a disposizione per imparare o almeno il conto deve essere rinnovabile.

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