Archivio per : Mar, 2018

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Cosa sono i servizi cloud e come si gestiscono i dati aziendali?

Cosa sono i servizi cloud e come si gestiscono i dati aziendali?

 In questo articolo vedremo quali sono i vantaggi dei servizi di cloud e come gestire i dati dall’esterno dell’azienda, ma garantendo la massima sicurezza.

Cosa sono i servizi cloud?

Cloud o “Nuvola” indica un insieme di servizi fruibili tramite internet. Probabilmente stai usando il cloud computing proprio adesso, anche se non te ne rendi conto. Se usi un servizio online per inviare posta elettronica, modificare documenti, guardare film o programmi TV, ascoltare musica, giocare oppure archiviare immagini o altri file, è probabile che tutto questo sia possibile grazie al cloud computing, che agisce dietro le quinte.

Chi fornisce questo tipo di servizi è detto “Cloud Provider” e in genere addebita un costo per i servizi in base all’utilizzo.

Tra i servizi cloud più comuni troviamo: le famose APP, l’archiviazione di dati e backup, l’ospitare Siti WEB o Blog, Trasmissione in streaming di Audio e Video, l’utilizzo di software anche di proprietà on-demand.

Il Cloud quindi sostituisce i tradizionali sistemi “Locali” come i Server, Pc, infrastruttura con la relativa manutenzione da parte di tecnici ed elettricità necessaria delegando questi oneri al Cloud Provider che in cambio addebiterà un canone d’uso.

Viene facile intuire che il Cloud abbatte le spese iniziali, spesso elevate, di acquisto della struttura IT ed il costo relativo alla sua manutenzione inoltre, grazie alla sua scalabilità, evita dopo qualche anno di dover sostituire o aggiornare la struttura in quanto obsoleta.

I servizi in Cloud inoltre si adattano alle proprie esigenze in maniera istantanea in quanto è possibile aumentare o diminuire le risorse a disposizione semplicemente modificando il canone.

Pensiamo all’ esempio di un software per la fatturazione (o qualsiasi altro software), con il metodo tradizionale sarebbe necessario l’acquisto di Server, sistemi di sicurezza (Firewall, UPS), sistemi di Backup (Nas, etc.), armadi Rack, manutenzione tecnica per l’avvio della struttura e la successiva gestione. E se fosse necessario usare il software anche dall’ esterno dell’azienda?

Significherebbe creare ulteriore sicurezza per accettare connessioni dall’esterno, dotarsi di una connettività (linea internet) adeguata, e di tutto questo bisogna garantirne la continuità investendo ulteriormente per una struttura stabile.

Lo stesso software di fatturazione invece si potrebbe utilizzare tramite il Cloud, e tutto si tradurrebbe in un canone mensile tarato su misura del cliente grazie alla sua scalabilità elastica, senza sprechi di risorse e con garanzia di funzionamento e manutenzione.

E poniamo l’esempio che dopo un anno le mie esigenze cambino, ad esempio l’aumento del numero di utenti o un secondo software di gestione clienti CRM. La struttura tradizionale potrebbe non essere sufficiente, quindi dovrei aggiornarla investendo ancora capitali per l’acquisto di altro hardware. Con i servizi Cloud invece sarà sufficiente richiedere le nuove risorse necessarie e istantaneamente cominciare ad usufruirne.

Per concludere i servizi Cloud risultano più economici, stabili e scalabili dei sistemi tradizionali in quanto sfruttano Data Center esistenti “affittando” solamente quanto è necessario.

Come si gestisce l’accesso ai dati, e la sicurezza informatica aziendale?

Un’esigenza molto attuale, che si sta rendendo comoda o addirittura necessaria anche nelle aziende più piccole, è la possibilità di accedere ai dati aziendali anche da fuori sede.

Ormai tramite gli Smartphone ed i Tablet si può leggere la posta, consultare qualche catalogo PDF, immagini ad esempio dei prodotti venduti, consultare qualche listino Excel, ma come faccio se voglio avere sempre dei dati aggiornati? E se quando modifico un file voglio che le stesse modifiche vengano viste in tempo reale da tutti i miei collaboratori?

Ecco la soluzione: sfruttare il server aziendale che contiene già tutti i dati e si preoccupa di farne delle copie di sicurezza (vedi. Backup dati) per condividere anche all’esterno della sede i dati stessi.

Ovviamente all’enorme praticità si oppone un grosso problema di sicurezza, in quanto i dati sono esposti, sono visibili dal di fuori della sede e bisogna garantire che solo gli addetti possano accedervi e non qualche malintenzionato o qualche virus che si aggira nella rete.

Ecco alcuni consigli per proteggere i dati aziendali: per prima cosa il server che gestisce i dati deve essere il più possibile aggiornato per evitare di avere bug (falle nel sistema) conosciute e molto spesso sfruttate dai “pirati informatici” o “Hackers”. Seconda cosa ma non meno importante è munirsi di un Firewall che non è altro che un dispositivo che si interpone tra il web e la vostra azienda, controllando il traffico in entrata ed in uscita ed analizzando i pacchetti che vi transitano, riconoscendo secondo delle regole che vanno studiate ad-hoc i pacchetti malevoli da quelli consentiti.

Altra cosa è permettere la connessione solamente tramite una VPN, che può essere anch’essa gestita dal firewall o direttamente dal Server e serve a limitare le connessioni accettando solamente quelle di dispositivi che scambiano il giusto certificato. In pratica prima di instaurare una connessione tra il dispositivo remoto ed il server avviene uno scambio di certificati e chiavi che se non sono corrette porta al rifiuto della connessione stessa. La connessione tramite VPN permette inoltre di creare un tunnel detto Tunnel Vpn, che cifra i dati che vi transitano, rendendo pressoché impossibile ai malintenzionati rubare informazioni durante lo scambio in quanto sarebbero dati illeggibili senza il corretto certificato che tra l’altro varia ad ogni connessione.

Come ultima soglia di sicurezza esiste l’autenticazione, quindi una volta instaurato il “Tunnel VPN” per accedere al sistema viene richiesto un nome utente ed una password, come avviene ad esempio nei cellulari, se la password viene digitata errata per alcune volte, l’utente, anzi il dispositivo che sta tentando di connettersi viene Bannato, ossia gli viene precluso l’accesso fino a ché il sistemista non lo riabilita.

Dr. U Devices cita in giudizio Devroye Instruments per violazione intenzionale di brevetto

REDONDO BEACH, California, 9 marzo 2018 /PRNewswire/ — Dr. U Devices, società leader nelle soluzioni all”avanguardia per il trapianto dei capelli, oggi ha annunciato attraverso lo studio legale Kilpatrick Townsend, che ne difende gli interessi, di aver presentato un esposto per violazione di brevetto presso il tribunale distrettuale statunitense del Distretto meridionale di New York, a New York. L”esposto chiede un risarcimento danni e un provvedimento ingiuntivo in merito alla produzione, all”uso e alla vendita negli Stati Uniti di punte per il trapianto di capelli di Devroye Instruments che violano i diritti del brevetto.

Dr. U Devices sostiene che Dr. Jean Devroye e la punta per il trapianto di capelli ‘Hybrid Trumpet’ di Devroye Instruments viola il brevetto n. 8.876.847 rilasciato negli Stati Uniti in data 4 novembre 2014 a beneficio del Dottor Sanusi Umar, fondatore di Dr. U Devices, e rivendica la titolarità della pionieristica punta concava per il trapianto di capelli del Dottor Umar. Secondo l”esposto, il Dottor Devroye ha copiato la suddetta tecnologia proprietaria, dopo aver partecipato nel marzo 2016 a un workshop nel Paraguay, nel corso del quale il Dottor Umar presentò al Dottor Devroye e ad altri presenti la tecnologia brevettata ‘UPunch’. A distanza di qualche mese dal workshop, il Dottor Devroye cominciò a vendere il prodotto contestato a terzi, tra i quali, ma non solo, il Dottor Robert True, citato in giudizio a titolo di convenuto nell”ambito della presente istanza. Il Dottor Umar venne a conoscenza della violazione ad opera del Dottor Devroye in occasione di una fiera a Las Vegas nel settembre 2016, quando informò lo stesso Dottor Devroye della violazione del brevetto n. ”847. Ignorando l”avvertimento, secondo l”esposto, il Dottor Devroye ha proseguito la produzione e la commercializzazione dei dispositivi all”origine della violazione. L”esposto depositato in data odierna negli Stati Uniti segue una simile azione avviata in Germania nel novembre 2017 nei confronti del Dottor Devroye per la violazione dei diritti di brevetto tedeschi relativi alla punta concava per il trapianto di capelli del Dottor Umar.

Il Dottor Umar ha così commentato: ‘Ho investito anni e anni di duro lavoro per mettere a punto UPunch, quale strumento che possa aiutare le persone che necessitano di trapianto di capelli. È profondamente deplorevole scoprire che c”è qualcuno, per di più un collega, disposto ad aggirare la mia invenzione, presentandola come propria.’

Il Dottor Umar è un autorevole chirurgo estetico per il trapianto di capelli, dermatologo e membro della clinica universitaria della University of California di Los Angeles (UCLA). Titolare di numerosi brevetti depositati negli Stati Uniti, il Dottor Umar è un vero rivoluzionario e pioniere nel campo dei trapianti di capelli.

Dr. U Devices è attualmente impegnata a lanciare in tutto il mondo UPunch, la nuova soluzione per le tecniche di prelievo delle unità follicolari. Dr. U Devices intende tutelare con fermezza la sua tecnologia brevettata contro l”uso e la vendita non autorizzati negli Stati Uniti.

La punta per il trapianto di capelli ‘Hybrid Trumpet’ di Devroye viola il brevetto di Dr. U

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Come negoziare con il trading attivo a livello istituzionale

Come negoziare con il trading attivo a livello istituzionale

Recenti studi hanno evidenziato che circa il 20% dei trader professionisti esegue in media operazioni su blocchi ETF superiori a $ 100 milioni annui. Quasi un terzo (il 42%), vanta inoltre più di 50 scambi ETF al mese con le istituzioni europee più attive di tutte. Queste appena elencate sono alcune delle caratteristiche su cui i professionisti negoziano con un trading attivo a livello istituzionale.

 

Le preferenze dei trader istituzionali

Gli ordini a rischio sono i mezzi più comunemente usati per fare del trading attivo a livello istituzionale e scambiare gli ETF fuori borsa, con il 41% dei trader istituzionali che usa la metodologia come principale preferenza. Oltre il prezzo di rischio (risk pricing), il 24% circa delle istituzioni, utilizza la negoziazione algoritmica e il 23% utilizza la determinazione del valore patrimoniale netto (NAV). Gli ETF che offrono esposizione a titoli sottostanti meno liquidi e presentano una volatilità dei prezzi, sono spesso i principali candidati a essere scambiati utilizzando il pricing del rischio, al fine di fornire agli investitori una certezza che non otterrebbero attraverso i prezzi del NAV. Poiché gli investitori istituzionali cercano di rafforzare le allocazioni a ETF più complessi che tracciano sottostanti più illiquidi, le capacità dei market maker si stanno concentrando maggiormente.

 

I vantaggi chiave del trading attivo istituzionale

I vantaggi chiave includono la loro volontà di impegnare il capitale fisso, il loro investimento nella tecnologia di negoziazione e una concentrazione maggiore propri sugli ETF. Inoltre va sottolineato che un recente sondaggio di ETF commissionato da Jane Street1, 210 ha evidenziato che gli investitori istituzionali hanno condiviso approfondimenti su come affrontano il trading dell'ETF, le controparti con cui lavorano e come valutano la liquidità. Tra le 210 risposte, circa il 41% proviene dagli Stati Uniti; Il 38% dall'Europa e il 21% dall'Asia. Molti dei partecipanti sono delle grandi istituzioni, con una gestione di circa il 22% di risorse superiori a $ 100 miliardi (€ 85 miliardi). Più della metà delle istituzioni intervistate gestisce invece più di $ 10 miliardi. Il suddetto sondaggio ha tra l’altro evidenziato che gli ordini a rischio sono i mezzi più comunemente utilizzati per scambiare gli ETF fuori borsa, con il 41% degli intervistati che cita la metodologia come loro principale preferenza.

 

I vantaggi del risk pricing

I vantaggi del risk pricing secondo il parere degli esperti, sono notevoli; infatti, quando si scambia un ETF in cui la liquidità su schermo è estremamente grande rispetto alle sue dimensioni, normalmente si trader istituzionali usano un algoritmo elettronico per eseguirlo. Nei casi in cui le dimensioni di trading sono più grandi o superano il volume medio giornaliero (ADV), i titoli sottostanti sono molto liquidi, e questo è il momento in cui gli operatori utilizziamo i prezzi a rischio.

Per i prodotti che si scambiano sottilmente o fanno riferimento a sottostanti meno liquidi, o entrambi, la determinazione del prezzo del rischio può portare benefici alle istituzioni che svolgono operazioni a blocchi. La certezza dei prezzi al momento del commercio può essere particolarmente utile in condizioni di mercato incerte; infatti, dove c'è un picco nella volatilità, il trader cercherà di eseguire l’operazione il più rapidamente possibile.

 

Le controparti per negoziare gli ETF

Diverse aziende competono per gli ordini ETF, con le tradizionali banche d'investimento che cercano posizioni accanto ai broker. Questi ultimi

accoppiano i cercatori di liquidità con i fornitori di liquidità. Sono in pratica la controparte più comunemente utilizzata e quindi ben il 34% dei commercianti di ETF istituzionali riferisce di collaborare con i broker online. In riferimento a quest’ultimo, vale la pena sottolineare che per fare del trading attivo a livello istituzionale STOFS, è uno dei più affermati del settore, sia per la competenza che per la trasparenza con cui si propone alla clientela. Il sito tra l’altro vanta anche una piattaforma funzionale come la MetaTrader 4, ovvero un software con oltre 300 strumenti tecnici indispensabili proprio per i trader istituzionali.

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Operare online con un broker di Milano affidabile? Ora si può

Operare online con un broker di Milano affidabile? Ora si può

Il trading di valuta è sempre più popolare, per questo motivo, il numero di broker sta crescendo a un ritmo spaventoso. Cosa si dovrebbe guardare quando si decide con quale broker aprire un account? Questi sono i punti più importanti da considerare.

Diffusione

Poiché le valute, a differenza dei futures e delle azioni, non sono negoziate attraverso una sede centrale, lo spread può essere diverso a seconda del broker che utilizzi, quindi vale la pena controllarne alcuni prima di aprire un account. La maggior parte dei broker Forex pubblica prezzi in diretta o in differita sui propri siti web in modo da poter confrontare gli spread, ma controlla se lo spread è fisso o variabile. Uno spread fisso significa esattamente questo: sarà sempre lo stesso, indipendentemente dall'ora del giorno o della notte. Alcuni broker usano uno spread variabile, che potrebbe sembrare carino e piccolo quando il mercato è tranquillo, ma quando le cose si danno da fare possono allargare lo spread, il che significa che il mercato deve muoversi maggiormente a tuo favore prima di iniziare a realizzare un profitto. Gli spread fissi sono generalmente leggermente più ampi degli spread variabili quando sono al minimo, ma a lungo termine possono essere più sicuri.

Esecuzione

Alcuni broker mostreranno i prezzi in tempo reale sulla loro piattaforma di trading, ma li onoreranno quando si tratta di spingere il pulsante Acquista o Vendi? Il modo migliore per scoprirlo è aprire un account demo e dare loro un test drive. Questo ti darà anche l'opportunità di vedere come è la velocità di esecuzione: quando vuoi comprare, vuoi comprare ora, non stare seduto in attesa dieci minuti mentre il tuo ordine viene confermato!

Piattaforma di trading

Un buon software di trading mostrerà i prezzi in tempo reale su cui puoi effettivamente operare, non solo prezzi indicativi. Offrirà ordini Limit e Stop, e idealmente ti permetterà di allegarli al tuo ordine di entrata. Gli ordini One-Cancels-Other sono un'altra caratteristica utile: significano che puoi impostare il tuo trade e poi lasciare il software andare avanti con esso. E la caratteristica più importante di tutti – puoi davvero capire la piattaforma? Avere tutti i campanelli e i fischietti è inutile se non puoi usarli, quindi, di nuovo, apri un account demo e provaci.

Supporto

Il Forex è un mercato aperto 24 ore al giorno, quindi il tuo broker dovrebbe offrire un supporto 24 ore su 24. Potresti non essere online alle 3 del mattino, ma quello potrebbe essere il momento in cui si trova nel suo ufficio il broker che si trova dall'altra parte del pianeta, quindi assicurati che ci sia qualcuno lì a prendere il telefono in mano e risponderti se le cose vanno male. È inoltre necessario verificare se è possibile chiudere le posizioni tramite telefono – essenziale nel caso in cui il PC o la connessione Internet si blocchino in un momento critico.

Sostegno

Infine, prima di aprire un account, fai un po' di compiti a casa e scopri l'azienda. I broker Forex sono regolamentati, ma ciò non significa che abbiano tutti un sostegno uguale. Se il mercato crolla, vuoi sapere che hanno le riserve per farcela e saranno ancora in giro quando deciderai di ritirare i tuoi soldi. Se un broker è elusivo quando si tratta di domande sulla propria gestione e sul proprio sostegno finanziario, allora sii chiaro tu e passa da qualche altra parte.

In conclusione

Scegliere un broker Forex non è difficile, ma non affrettare la decisione. Dai un'occhiata ad alcuni dei maggiori player del mercato, come Stofs broker, e apri sempre un account demo per assicurarti di essere soddisfatto del modo in cui tutto funziona, prima di inviare i tuoi soldi al primo broker che passa. Ricorda che la scelta del broker è così importante, che operando una scelta sbagliata, può fare la differenza tra l’essere un trader di successo, oppure no.

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