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Assicurazioni auto: come risparmiare sulla polizza 

Uno dei tanti problemi economici che gravano sulla testa delle famiglie italiane è quello rappresentato del prezzo, a volte esorbitante, delle polizze auto che puntualmente annualmente colpiscono tutti. 
Può sembrare scherzo, quando in realtà non lo è, ma la spessa prossima che oscilla dai 500€ ai 1000€ all’anno pesa e anche tanto. Se partiamo dal presupposto che le difficoltà di arrivare a fine mese colpisce buona parte della popolazione italiana figuriamoci quanto può incidere la stipula dell’RCA. 

Purtroppo, però, circolare senza assicurazione non è possibile quindi volente o nolente siamo obbligati a stipulare questo contratto assicurativo che comunque tutela noi e gli altri cittadini. 

Ma vista la spesa così esosa cosa è possibile fare al fine di ridurre l’esborso? 

Piccoli consigli da seguire 

Premesso che la stragrande maggioranza del prezzo viene stabilito dalla classe di merito di appartenenza (tra la quattordicesima classe che è quella di partenza e la prima c’è un abisso) esistono tanti altri piccoli cavilli che permetterebbero un piccolo risparmio. 
In primo luogo il consiglio più importante che diamo al fine di stipulare la polizza più conveniente è quella di fare una piccola ricerca sul web: esistono tanti siti, infatti, che permettono una comparazione a trecentosessanta gradi di tutte le compagnie assicurative disposte ad assicurare il nostro mezzo. Basta infatti inserire i propri dati anagrafici e i dati del veicolo da assicurare ed ecco dinanzi a noi numerose assicurazioni auto economiche che fanno al caso nostro. In genere queste costano meno per il semplice motivo perché così facendo viene meno l’operato del broker e quindi non siamo costretti a pagare anche il lavoro effettuato dall’intermediatore. 

Altro piccolo consiglio potrebbe essere quello inerente alla stipula di un contratto capace di coprire più veicoli: se per esempio decidessimo di assicurare sia un’automobile che un veicolo a due ruote potremmo ottenere un risparmio tutt’altro che indifferente. 

La Legge Bersani 

Il consiglio più grande che invece ci sentiamo di darvi è quello di usufruire del Decreto Bersani del 2006 ma che è entrato in vigore l’anno successivo. Lo stesso è fondamentale in quanto permette a tutti gli appartenenti dello stesso stato di famiglia di usufruire indistintamente della classe di merito più bassa presente all’interno dello stesso. 
Per semplificare il concetto basti pensare al figlio che per la prima volta stipula un contratto assicurativo: anziché partire dalla quattordicesima classe, infatti, partirebbe da quella del padre o della madre che nella stragrande maggioranza dei casi tocca i piani alti della scala gerarchica. Ultima postilla, giusto per ulteriore chiarimento, è quella inerente alla specifica che non è necessario che vi siano legami di sangue tra i soggetti: come detto precedentemente il requisito fondamentale è quello dello stesso stato di famiglia ipso facto anche due partner possono usufruire della stessa classe di merito. 

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