Cos’è il Commodity?

Il termine anglosassone Commodity (commodities al plurale) è ormai entrato a pieno titolo all’interno del linguaggio comune, in riferimento soprattutto all’ambito economico. In generale possiamo definirla come un bene, una merce o comunque una materia prima che si può scambiare sul mercato, senza alcun tipo di differenza qualitativa, facilmente stoccabile in un magazzino e che si conserva nel tempo senza difficoltà. Rientrano, quindi, in questa categoria l’oro, l’argento, il greggio, tutte materie del cui trading si occupa la FXGM, un’importante società d’investimento.

Le commodities, pertanto, sono quei beni che all’interno del mercato sono considerati standard perché mantenendo nel corso del tempo le loro caratteristiche precipue, come per l’appunto l’oro, sono ideali da sottoporre a scambio all’interno del mercato finanziario. Così ad esempio mentre la quotazione del petrolio è espressa in dollari/barile, quella dell’oro è valutata in dollari/oncia.

Non è un caso se all’interno del trading le commodities sono sfruttate come beni sottostanti ai cosiddetti strumenti derivati, ovvero ai titoli o contratti finanziari il cui prezzo viene relazionato al valore di mercato del bene in questione.

I vari tipi di commodity

Vediamo adesso da vicino quali sono i vari tipi di commodity. Parliamo innanzitutto di quelle usate attivamente per lo scambio all’interno del mercato, cioè delle materie meno deperibili. Ci si riferisce in particolar modo alle risorse primarie, definite anche hard commodity, e ai prodotti agricoli, conosciuti come soft commodity, quali: il greggio, sale, zucchero, caffè, alluminio, rame, grano, argento e ancora platino, per citarne alcuni.

Per quanto riguarda invece le categorie di prodotto, queste si suddividono in:

Prodotti agricoli: avena, farina di soia, frumento, mais, olio di soia, soia, coloniali e tropicali, cacao, caffè, cotone, legname, succo d’arancia, tabacco, zucchero

Metalli: argento, oro, nickel, rame, palladio, zinco, alluminio

Prodotti energetici: gas, greggio, nafta e petrolio

Carni: maiali e bovini

Commodification

Commodification vuol dire mercificazione, questa si realizza quando all’interno di un mercato un determinato bene non si differenzia più per i fornitori. In altre parole, questo stato di cose si ha quando ad esempio, scaduto un brevetto, tutto ciò che sta dietro il prodotto e che lo rende unico nel suo genere viene divulgato, facendo perdere al prodotto stesso lo status di esclusività.

Ricordiamo infine che tra i poli di scambio all’interno dei quali ruota il commercio delle commodities rientrano il New York Mercantile Exchange, il Chicago Mercantile Exchange, l’Intercontinental Exchange, il London Metal Exchange e il New York Board of Trade, solo per citare alcuni importanti esempi.

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